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frontalieri

ROMA - 02-12-2020 - “Le notizie che continuano a rincorrersi su una possibile revisione dell’Accordo del 1974 tra Italia e Svizzera devono trovare parole chiare da parte del Governo su quello che sta succedendo. È un tema che coinvolge più di settantamila persone con le loro famiglie, non si può far finta di nulla. Soprattutto in questa fase in cui dalle dichiarazioni di alcuni politici svizzeri riemergono assurde parole di disprezzo contro chi dà un valore aggiunto insostituibile all’economia elvetica e di riflesso, con i ristorni, al nostro Paese”. È quanto dichiara in una nota il Senatore e Segretario nazionale di Cambiamo, Massimo Berutti, in merito alle notizie susseguitesi dallo scorso settembre su una possibile revisione dell’Accordo che regola il sistema fiscale applicato ai lavoratori frontalieri e i ristorni per i Comuni di confine. Una questione su cui anche a livello locale l’attenzione è massima e che Cambiamo!VCO sta monitorando con attenzione da mesi. “L’Esecutivo - prosegue Berutti - deve dire in modo chiaro a che punto è la partita. Per questo ho depositato un’interrogazione al Ministro Di Maio. Lavoratori e cittadini meritano di sapere quali sono le prospettive per i nuovi assunti e come un nuovo accordo impatterà sui ristorni ricevuti dai Comuni di confine, che da sempre usano quelle risorse per la realizzazione di infrastrutture e servizi destinati alla popolazione. Inoltre - prosegue Berutti - è necessario sin da subito sapere se in questa operazione si stiano prevedendo strumenti di mitigazione per gli enti locali e per chi già lavora in Svizzera. Uomini e donne che ogni giorno passano il confine per lavorare e che, specie nella difficile fase che stiamo vivendo, devono essere tutelati e valorizzati dal nostro Paese”. (c.s)


 

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