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sempione

VCO - 07-01-2021 - Un articolato intervento quello del presidente della Provincia del VCO, Arturo Lincio, a proposito dell'asse del Sempione. Evidenziando come il traffico pesante sul Sempione sia negli ultimi 10 anni cresciuto del 371%, mentre su tutti gli altri grandi valichi alpini è diminuito, Lincio ribadisce la necessità di intervenire sull'asse ferroviario, anche raddoppiando l'ultracentenaria galleria del Sempione, o meglio: realizzando un tunnel di base tra Ossola e Vallese. Il comunicato del presidente giunge dopo la nota inviata nei giorni scorsi dalla minoranza consiliare che, in risposta alla richiesta di Lincio di istituire una commissione intergovernativa dedicata al tema, rimproverava il presidente di aver trascurato quell'accordo italo-elvetico siglato a Locarno il 3 settembre 2020 tra il rappresentante del Consiglio federale svizzero ed il Ministro dei Trasporti  De Micheli, dedicato allo sviluppo delle infrastrutture della rete ferroviaria di collegamento tra la Svizzera e l'Italia sull'asse del Lotschberg-Sempione.
Ma per Lincio, come si legge nell'intervento che pubblichiamo integralmente, queste migliorie non sono sufficienti.  

Il completamento da parte Svizzera della galleria di base del Lotschberg, realizzata in soli otto anni con un investimento di 5,3 miliardi di franchi, ci ha regalato un risultato certo.   Da Domodossola si  può raggiungere  in treno più velocemente Berna  (1h 36min.) che Milano (1h 39min.).  Ciò rende impossibile non guardare oltralpe.   E’ evidente l’importanza di  garantire al nostro territorio la ricaduta economica e di occupazione  relativa all’aumento della capacità di trasporto attraverso il Sempione grazie allo sviluppo del traffico delle merci  provenienti dal nord Europa.   

Pur tenendo conto dell’indispensabile ultimazione della viabilità della S.S.33 sino al nostro abbandonato confine di Stato, va parallelamente aumentata la percentuale di transito su rotaia, garantendo  una più ampia possibilità di spostamento su ferrovia dei mezzi pesanti che trasportano merci. Ciò è raggiungibile non solo attraverso una più efficiente capacità dei trasporti  ma anche consentendo alla ferrovia una maggiore competitività.

Sono chiari i considerevoli riflessi per il risparmio di CO2, obiettivo delle direttive riguardanti il clima e l’ambiente.

L’accordo proficuamente firmato il 3 settembre 2020 tra il Rappresentante del Consiglio Federale Svizzero e il Ministro dei Trasporti De Micheli costituisce un importante adeguamento del transito in territorio italiano, a partire da Iselle.

 Riguarda i treni con carichi con 4 metri di altezza agli angoli lungo la tratta di accesso da sud alla nuova ferrovia transalpina svizzera (NFTA), con un investimento complessivo di 237,5 milioni di euro, dei quali 134,5 messi a disposizione a fondo perduto da parte svizzera.

Grazie alla attenzione sempre riservata a questa Presidenza della Provincia ed al progetto Interreg Trenino Verde delle Alpi, ho avuto l’onore di essere invitato, come da comunicato diffuso il 13 dicembre 2019, ai primi di novembre dello stesso anno, al 15° Simposio per la Mobilità Intelligente svoltosi a Yverdon le Bain, nel Canton Vaud, a cura della Associazione dei Cantoni  “Pro linea ferroviaria del Sempione-Lotschberg”.
In tale occasione il Presidente di OuestRail, ha comunicato il finanziamento votato dal Parlamento Elvetico per migliorare la tecnologia ormai superata della linea Iselle-Domodossola-Lago d’Orta.  Ciò si è appunto istituzionalizzato nel successivo impegno economico anche da parte italiana, siglando così l’accordo di Locarno del 3 settembre 2020.

Si tratta di un considerevole “adeguamento” migliorativo della qualità del traffico, anche se non risolutivo del grande problema della “quantità” del traffico che va ugualmente portato a soluzione, necessariamente a lungo termine,  attraverso un meccanismo di finanziamenti, certi nel tempo, della rete ferroviaria.
Volendo poi guardare più in là del quotidiano, ecco i dati dell’indagine svizzera sullo sviluppo del transito pesante attraverso le Alpi, ovvero del transito merci su strada negli ultimi dieci anni , dal 2009 al 2019  : Gottardo : meno 20% , Gran San Bernardo : meno 16%, San Bernardino più 10%,  Sempione:  più 371 %  (trecentosettantuno per cento).

Il dato conferma la saturazione della linea ferroviaria del Sempione.

Ogni anno circa 10 mila trasporti di merci pericolose transitano, secondo fonte Svizzera, dal Passo del Sempione.  Mentre nelle gallerie stradali del San Gottardo, San Bernardino e Gran San Bernardo  tali trasporti sono vietati non ci sono restrizioni sul Sempione.  Come più volte sottolineato, un incidente nel trasporto di merci pericolose in territorio italiano, viste le condizioni stradali, potrebbe avere conseguenze drammatiche.  
C’è da chiedersi se qualcuno abbia mai valutato le  possibili ripercussioni  di tale rischio per l’ambiente e per la qualità di vita non solo degli abitanti dell'asse del Sempione ma anche di chi vive lungo il Toce o sulle sponde del Lago Maggiore.
 Perciò è anche necessario adeguare l’ infrastruttura ferroviaria al trasporto di merci in condizioni di sicurezza.  Ciò significa il raddoppio della galleria del Sempione o forse, più opportunamente, la realizzazione di un nuovo tunnel di base tra Il Canton Vallese e la Val d'Ossola.
  Ai tecnici l'ardua sentenza ma voler eludere o sottovalutare il problema non può giovare al territorio.
Non si può ignorare che il transito delle persone e delle merci aumenta fortemente e  per  ridurre le emissioni di gas serra è necessario diminuire le emissioni di CO2 del traffico stradale potenziando i trasporti ferroviari.
 Logico prefiggersi di attuare un tale buon proposito, tanto più se si coniuga al sostegno economico del nostro territorio provinciale.
E’  quindi urgente formulare una nuova orientazione del traffico che attraversa la provincia del VCO su strada e su rotaia,  in sintonia e  coerenza con la politica Svizzera di ricollocazione del transito transalpino che comprende il Sempione.

In sintesi, il Sempione va collocato tra le priorità nazionali, nel rispetto degli accordi internazionali ,ai quali non è stato dato seguito, se non parzialmente o per qualche direttrice, inerenti la difesa dello sviluppo economico dei territori attraversati dalle comunicazioni tra i porti di Genova e di Rotterdam.
  Non dimenticando che solo per quanto riguarda lo sviluppo economico del Piemonte sono coinvolte direttamente le economie delle Province di Alessandria, Vercelli, Biella, Novara e Verbano Cusio Ossola, ovvero tutto il Piemonte Orientale.   
Di qui la richiesta alla Regione Piemonte, alla quale spetta la competenza di proposta allo Stato della costituzione di un’ apposita Conferenza InterGovernativa Italo Svizzera per il Sempione,  di procedere in tal senso in analogia a quanto fatto dal Piemonte con la Francia per il Tenda (CIG Alpe del Sud) che riguarda il Piemonte Occidentale.
E’ chiaro che un così importante percorso, se accettato dalla Regione, non dovrà prescindere da una complessiva partecipazione di tutte le realtà e rappresentatività parlamentari, regionali, amministrative e socioeconomiche.

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