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fabbri colma salita

ALTO PIEMONTE-18-10-2020-- Questa settimana Gianpaolo Fabbri

ci accompagna in una gita in valle Vigezzo, fatta recentemente alla Cima, Piana e Colma

PREMESSA. Torna il Covid e ci diamo un’altra ridimensionata. Pochi, rigorosamente mascherati, distanziati anche in viaggio. Non ci par vero, a Toceno alta, poter scendere dall’auto e disperderci negli immensi spazi della Val Vigezzo. La gita di oggi è tranquilla, su sentieri già spesso percorsi, ma non abbinati così. Panorami stupendi, ma digestione compromessa dall’attività qui prediletta: il tracciamento di piste agro – silvo – pastorali.

GITA N. 18 – Cima – Piana - Colma

8 OTTOBRE 2020

Dislivello: 870 m. Tempo totale: 5 h. Sviluppo: 11 km.

Una giornata stupenda, con il giusto fresco mattutino di inizio ottobre, vede parcheggiare in località Promez di Toceno, 926, quattro superstiti di un glorioso gruppo, giustamente prudente vista l’età media elevata. Il Covid non ci vuole lasciare. Imbocchiamo la bella mulattiera M25 della GTA ed incappiamo quasi subito in una pista agro – silvo – pastorale (termine “burocratico” che tanto detesto) in costruzione. Chissà dov’è diretta? Forse alla Piana? Se lo scopo di queste piste è riattivare l’attività agro – silvo – pastorale, direi che è fallito. Senza queste, negli anni passati, l’attività era molto più fervida di adesso. Sembra che il risultato più tangibile sia quello di avvicinare comodamente le baite ai proprietari, ecc…..

La bella mulattiera è sporcata dalle piogge recenti che, almeno questa volta, non sono state troppo cattive con questa valle. Quando il percorso verrà pulito, tornerà a risplendere come tanti altri gioielli ossolani, chiamati mulattiere, che non sempre vengono risparmiate durante la costruzione di queste strade. Il bosco di pini si trasforma in faggeta e la mulattiera diventa sentiero fino a raggiungere i prati dell’Alpe Colma di Fuori, 1588, dopo un’ora e un quarto. Sosta tranquilla ed in mezz’ora di salita piuttosto ripida, sempre diretti a nord – est, raggiungiamo La Cima, 1803. Questa modesta altura, dove arriva la discussa seggiovia che sale da Arvogno, domina da occidente La Piana di Vigezzo, 1725. Qui scendiamo rapidamente e ci guardiamo un po’ in giro.

Passando di fianco al Ratagin ricordiamo con piacere e nostalgia gli ottimi pranzi che, qualche anno fa, ci preparava un bravo ragazzo che, purtroppo, è andato avanti. Dalle case, diretto a oriente, parte l’evidente sentiero M25b che, in meno di mezz’ora, ci porta a La Colma di Craveggia. Le meraviglie tutt’intorno e la compagnia mi avevano restituito il buonumore, ma dura poco. Anche qui stanno costruendo, anzi prolungando, l’ennesima pista agro – silvo – pastorale. La Colma è già stata violata e adesso è il turno della sovrastante Alpe Pidella. Dove arriverà? Anni fa avevo già espresso grosse perplessità per la costruzione, allora “selvaggia”, della strada che saliva qui da Craveggia. Adesso non ho più parole. Vedrò più in basso, durante la discesa, che si tratta di un progetto di largo respiro: la regione aiuta il Comune a raggiungere gli alti pascoli nell’ottica di difendere suolo, montagna e foreste. Difendere??? C’era una canzone della grande Mina: “parole, parole, parole”. Peccato che siano anche scritte sul cartello dei lavori.

All’oratorio di San Rocco ci sfamiamo al sole, nonostante la scarsa fatica di oggi. Ripartiamo scendendo un po’ lungo l’orribile strada e poi lungo gli splendidi ex prati degli alpeggi di Pianezza, Cascine di Mezzo e Fontana. Ex prati perché, rispetto agli anni scorsi, arbusti, ginestre e alberi stanno cancellando i pascoli. Non si potrebbero recuperare, visto che qui la strada già arriva in prossimità ed è, per l’appunto, agro – silvo – pastorale? Meglio andare sui pascoli alti che, fino a poco fa, erano senza strada? Misteri veramente “agro – silvo – pastorali”! Dopo meno di due ore di discesa molto tranquilla preleviamo le auto lasciate a Craveggia, al cospetto dei celebri camini, per recuperare le altre a Toceno. Un caffè a Santa Maria Maggiore conclude la giornata agrodolce.

Gianpaolo Fabbri

 

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